Friday, 26 October 2012

Dove gli arcangeli aspettano (a Gabriele e Michelangelo)

.
con spada alla mano
o forse un archibugio
e quelle che
potevano sembrare delle ali
si guardarono
con aria di complicità
una carrozza
treno accelerato

- E' da tempo
che ho nel cuore un grosso struggimento
Davanti a questa birra
sarà più di mezzo litro
ricerco il filo
che inspiegabilmente
ci ha uniti sulla strada

Conquistiamo continuamente l'oggi
poi il domani
forse anche
il nostro più remoto divenire
e qui seduti
lo sguardo gettato dal finestrino
si scontrano speranze ed illusioni -

- Non ho mai fatto un viaggio a ritroso
per ritrovarmi
sull'orlo della nera vertigine
Eppure oggi
in questo logoro scomparto
ritrovo un gesto che da bambino
a volte nascondevo
nella soffitta dei miei pensieri

Non è stato un incontro fortuito
ma un ritrovarsi
dal cielo siamo discesi a consolare
chi come noi
ha guardato troppo a lungo
dentro l'occhio scuro dello stomaco -

in un groviglio di braccia
e gambe
e ali incerte
sono spariti di fronte
al neon di un'insegna
.

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