con spada alla mano
o forse un archibugio
e quelle che
potevano sembrare delle
ali
si guardarono
con aria di complicità
una carrozza
treno accelerato
- E' da tempo
che ho nel cuore un grosso
struggimento
Davanti a questa birra
sarà più di mezzo litro
ricerco il filo
che inspiegabilmente
ci ha uniti sulla strada
Conquistiamo continuamente
l'oggi
poi il domani
forse anche
il nostro più remoto
divenire
e qui seduti
lo sguardo gettato dal
finestrino
si scontrano speranze ed
illusioni -
- Non
ho mai fatto un viaggio a ritroso
per ritrovarmi
sull'orlo della nera
vertigine
Eppure oggi
in questo logoro scomparto
ritrovo un gesto che da
bambino
a volte nascondevo
nella soffitta dei miei
pensieri
Non è stato un incontro fortuito
ma un ritrovarsi
dal cielo siamo discesi a
consolare
chi come noi
ha guardato troppo a lungo
dentro l'occhio scuro
dello stomaco -
in un groviglio di braccia
e gambe
e ali incerte
sono spariti di fronte
al neon di un'insegna
.
.